Sopracciglio vegetale di segnalazione; le foglie sono in posizione forzata tese ad indicare un determinato punto. L’occhio dietro il decanter sconfina da un’area più chiara della parete, impronta d’un quadro tolto per valorizzare l’unico dipinto rimasto. Lo stesso occhio trasforma il muro sullo sfondo in materia vivente ed ha in comproprietà con la bocca quella goccia che potrebbe essere lacrima. L’altro è un” occhio di riguardo” al mio maestro Franco Galimberti, si potrebbe anche dire ” occhio di riquadro” visto che è una ripr0duzione approssimativa d’un suo dipinto. Bocca; dopo l’ormai inevitabile lifting, labbra rifatte, racchiusa in una bottiglia di plastica ecco una bocca carnosa e rossastra. La parte lignea del piano dove sono poggiati questi elementi è complementare al volto e toglie ogni dubbio del pericolo di ” faccia di bronzo”.
