Nell’eseguire questo dipinto ho avuto la pretesa di riprodurre il suono usando il colore; pensavo di far uscire dalle penombre il rumore delle gocce d’acqua, lo sdrucciolio dei sassi misti ad echi di voci umane. Ovviamente la delusione è stata inevitabile. Mi sono seduto in “attesa”come quei soldati, dal dipinto nessuna sonorità, solo una muta scena d’intimità rubata da uno scatto fotografico. Un silenzio che probabilmente hanno desiderato invano quei militari, negato dalle esplosioni, dalle grida e dai frastuoni di una guerra che fuori da quel riparo distrusse generazioni di giovani in tutta Europa.
