Il volo

E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell’arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo.” (Baudelaire, L’albatro)

La posa goffa e sgraziata di questo esemplare d’avvoltoio mi ha ricordato la metafora del Poeta maledetto. Senza elevarsi a tanto, ognuno di noi avrà provato la sensazione d’essere fuori luogo in un contesto quotidiano, come questo animale che in volo è senz’altro tra i più regali nel movimento e nella padronanza del suo elemento, il cielo.

 

Lascia un commento