Allegoria del tempo: Dal carapace d’una lumaca si srotola un metro da sarto che calcolerà l’elastico scorrere del “tempolento”. Minuti, ore , giorni e così via, sono già stati contati, inquadrati e catalogati. Chiusi in orologi, calendari, agende con una precisione tale da rivoltarcisi contro. Imprigionato in un’unità di misura il tempo diventa un mostro a due teste; cinque minuti con una bella ragazza hanno la stessa durata di cinque minuti dal dentista? un giorno di vacanza ed uno lavorativo contano entrambi ventiquattrore? Dobbiamo tornare agl’attimi, istanti, momenti e periodi per essere un po’ più liberi. La percezione non è matematicamente calcolabile, difficile misurare le emozioni. L’invenzione del pittore però sembra funzionare, ne da prova il pennello che ancora indugia sulla tela.
