Faccia di tolla

La tolla  in Lombardia significa lamiera, metallo di poco valore e l’espressione “faccia di tolla ” sostituita spesso da altre più volgari ma dello stesso significato, è rivolta a quelle persone che non si vergognano di nulla. Con la loro mimica immutabile sul volto affrontano ogni situazione pur di raggiungere l’obbiettivo prefissato. Ecco una delle tante maschere umane, discutibile arma di sopravvivenza. Da qui nasce l’idea d’un volto surrealista , composto d’ un insieme d’oggetti  da cucina incastonato s’un busto femminile. Le “Facce di tolla” sono maschili e femminili,  la scelta è puramente casuale. La pesantezza dei metalli freddi e riflettenti contrasta con la delicatezza della pelle calda ed opaca, richiamata dal manico del cucchiaio, anche occhio della maschera. Due sono le bocche, per rimarcare l’ambiguità d’un simile atteggiamento; il manico del coperchio dona un’espressione imbronciata, mentre la fessura tra coperchio e padella mostra un sorriso indecifrabile. Le due bocche danno un senso di confusione, ingannevoli, come spesso accade nella vita. Vittime o carnefici?

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