L’artista Stefano Vavassori

Per Stefano Vavassori l’approccio alla pittura è tardivo. Da sempre dimostra una propensione alle attività manuali ed artistiche; il disegno gli riesce bene sin dai tempi della scuola e si diletta scolpendo rozzamente il legno ma tutto rimane superficiale fino all’età di quarant’anni.

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In un momento di crisi personale decide d’imparare a dipingere seriamente e lo fa chiedendo aiuto all’amico-maestro Franco Galimberti; vuole tradurre la sua fantasia in immagini e colori. Le basi sono indispensabili per poter elaborare ogni idea e quindi si dedica da prima al disegno a matita e a carboncino per poi arrivare alla pittura ad olio, tutto in maniera piuttosto accademica ma con la fantasia che smuove i pensieri.

il prezzo delle ali

Il surrealismo è li che aspetta, naturale sfogo della sua sensibilità, inventare immagini creando situazioni impossibili, indagare nei propri sogni o incubi spingendosi anche oltre. Questo è il tentativo che affascina  e coinvolge  profondamente Stefano. Esplorare l’inconscio è lavoro di introspezione, la verità si palesa sulla tela, ne viene fuori il carattere, la personalità; vanità e narcisismo sono innegabili ma questo modo di mostrarsi vuole andare “oltre” mettendo a nudo i difetti e le lacune andando a scavare dentro per imparare a conoscere e a conoscersi.

Il punto di vista è pittorico e prospettico ma anche sociale e filosofico. Tentare di vedere da posizioni diverse, non usuali, è traducibile sia pittoricamente che come forma di pensiero; aiuta in tutti i sensi ad ampliare i propri orizzonti . Andare “oltre” …. questa è la sfida in cui si lancia l’artista consapevole dei propri limiti culturali ma libero da indottrinamento.

CONTATTO: vavassori.stefano@virgilio.it

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